Lezione 1: Perché un corso di Planning & Budget per Psicologhe

Lezione 1

Perché un corso di Planning & Budget per Psicologi


Ciao sono Simona e faccio la Psicologa.

Se non mi conosci mi piacerebbe presentarmi per bene e per questo motivo ti lascio un link dove potrai leggere la mia storia, personale e professionale. Questo è, invece, il link per leggere il mio curriculum.


Spesso leggo le domande dei giovani colleghi e degli studenti di psicologia sui vari gruppi Facebook, domande che mi sono posta anche io in un momento storico in cui non esisteva (o esisteva poco) la possibilità di ricercare su Google le risposte ad ogni dubbio immaginabile, tutoraggi per comprendere che approccio teorico scegliere, corsi organizzati dagli Ordini di appartenenza, tirocini formativi anche sull'ambito più squisitamente pratico e servizi di mentoring svolti da colleghi più anziani.

In realtà, ai miei tempi, non c'era niente di niente.


Spero davvero che questo percorso possa essere per te un viaggio verso una maggiore consapevolezza di quanto sia importante occuparsi del proprio Business sin dall'inizio della nostra carriera lavorativa, perché è a partire da un pensiero su chi siamo e su che tipo di professionista vogliamo essere che si costruisce un progetto di lavoro che sia soddisfacente da tutti i punti di vista e quello economico è alla base del lavoro da freelance.


Inoltre oggi dobbiamo essere consapevoli del fatto che il lavoro come psicologhe deve essere collegato al web e che il caro buon vecchio "passaparola" non può essere più il nostro unico canale di speranza e utopia aggiungerei.

Si, hai letto bene, ho detto di speranza e utopia, e ti dico perché:

  • Da chi parte il tutto? Per avere un passaparola, ammesso che sia efficace, dobbiamo avere i primi pazienti, e già questo, se fossimo davanti ad un diagramma di flusso, ci indirizzerebbe verso la fine. Ammettiamo però di aver avuto la possibilità di vedere dei pazienti, dobbiamo aver concluso il percorso con loro, devono essere stati percorsi efficaci, il paziente deve avere persone da inviare a sua volta, il paziente deve aver voglia di condividere la propria psicologa con altri...devo continuare?
  • Siamo in troppi. Troppi psicologi che pensano di utilizzare il passaparola come unico mezzo per farsi un proprio giro di pazienti con annesse lunghe ore trascorse a fare il giro dei medici di famiglia che non hanno (e come biasimarli) nessuna voglia (o pochissima voglia) di sentire tessere le nostre lodi senza avere idea di chi siamo e cosa sappiamo fare. Prova a pensare questo: compreresti una macchina da un venditore porta a porta che non hai mai visto? Ecco.
  • Il passaparola è un modo di lavorare che ci rende dipendenti. Hai letto bene, ci rende dipendenti dalla scelta di qualcun altro e questo è in disaccordo con l'idea di libertà insita nella scelta di lavorare freelance. Se decidiamo di lavorare da libere professioniste dobbiamo avere i nostri canali e saperli usare al meglio. No, non intendo Facebook o Instagram & Co., questi sono solo case in affitto, intendo una casa di proprietà, blog o sito, che dipendono esclusivamente da noi e dalla nostra idea e sviluppo di Business. Se fai già parte della Stanza della Psicologa© hai già tra le tue risorse gratuite due pdf in cui parlo di questi argomenti, e molto altro ancora, quello sugli Step per Diventare Psicologo e quello sugli Step per Avviare la Professione. Se non sei ancora iscritta rimedia subito accedendo a questo link. Possono iscriversi solo Psicologhe regolarmente iscritte all'ordine o studentesse di Psicologia che devono inserire una mail d'Ateneo e una specifica motivazione nell'oggetto.

Bene, ti aspetto per cominciare dal principio.

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